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Volete visitare gli Uffizi?


Per i fashion addicts, che vogliano conoscere davvero le storie dentro i nomi della moda, due tappe imperdibili: Gucci Garden in Piazza della Signoria (dal nome del suo ristorante), su due piani dell’antico Palazzo della Mercanzia, racconta la storia della maison attraverso il suo immenso archivio, facendo riferimento alle storiche campagne pubblicitarie, abiti, accessori, oggetti, e ricordi.
Non tutti sanno che l’attività di questo marchio, oggi internazionale, cominciò come una bottega di selle e valigie che Guccio Gucci aprì nel 1921 in via della Vigna Nuova: i marchi di Gucci si riporteranno sempre all’ambito equestre, con morsi e staffe, e i colori verde e rosso comuni nei sottopancia delle selle.
Guccio Gucci era nato a Firenze, e a Firenze era tornato.

Salvatore Ferragamo invece scelse Firenze come suo riferimento italiano per l’eleganza, la bellezza e il fascino che Firenze ha sempre avuto nel mondo, quando decise di avere una Sede Italiana: dopo esser diventato famoso in California come “calzolaio delle stelle” torna in Italia, sposa una fanciulla del suo paese di origine, vicino ad Avellino, compra una Villa appena fuori Firenze e, dagli anni 30, continua l’attività prima con un negozietto in periferia, ma poi, negli anni 50, quando Firenze decolla come centro indiscusso della moda italiana con le sfilate nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, a Palazzo Spini Feroni, all’inizio di via Tornabuoni, dove si stabilisce la sua sede Fiorentina e dove continua a crescere la sua fama di artista delle scarpe; ed è lì il Museo Ferragamo, due sale dedicate all’esposizione delle sue produzioni artistiche (oggi si direbbe di design), le altre a mostre temporanee.

Ritagliatevi il tempo per visitare almeno un giardino a Firenze
Appena tre passi più su, nella nostra strada, il Giardino Bardini: si visita in meno di un’ora e regala scorci affascinanti della Città; poco più su, fuori della Porta San Giorgio, c’è uno degli ingressi per il Giardino di Boboli, adiacente ai bastioni del Forte Belvedere: sarà una pausa rilassante durante la visita della Città, coi suoi viali, i suoi prati, le sue vasche monumentali.

Da intenditori il piccolissimo gelataio alla porta san Niccolò “Il gelato di Filo”.
La Gelateria più vicina è al Pontevecchio (Via dei Bardi) una delle diverse sedi de La Strega Nocciola, gelateria artigianale molto trendy; sempre in zona (in Piazza della Passera) la vincitrice di molti premi, Gelateria della Passera (di fronte al ristorante di trippe e lampredotti “firmati”).
Il “migliore in Città” (ma le classifiche si sprecano) Ghibellina in centro, Badiani in Via Tosinghi, dei Servi in Via dei Servi, Gelateria Carraia, di qua del Ponte alla Carraia, La Sorbetteria in Piazza Tasso, posto piccolissimo, Sbrino (“gelatificio contadino”) in Via dei Serragli.
Poi quelli storici come Perché No? in Via dei Tavolini, Vivoli in Via Isola delle Stinche, zona Santa Croce, ma questi sono su tutte le Guide e non vi diciamo niente di nuovo.

Troverete dappertutto piatti tipici toscani come il peposo, l’ossobuco e la famosa Bistecca alla Fiorentina (qui si può scrivere un trattato).
Parliamo dei locali in centro, limitandoci ad una lista ristretta, basata sul gusto dei padroni di casa, con un occhio al rapporto qualità-prezzo.
Trattoria Gozzi Sergio, zona Mercato di San Lorenzo, sembra di entrare in un garage… ma la bistecca è memorabile.
In San Frediano, Pandemonio in Via del Leone, Trattoria dall’Oste, in Borgo San Lorenzo, vicinissimo al Duomo, Natalino, in Borgo Albizi, dietro il Duomo, in una chiesa sconsacrata, I’Tuscani, in Piazza San Pancrazio, nell’intrico di stradine dietro Via Tornabuoni, Trattoria Mario in Via Rosina dietro Santa Croce… e ci siamo limitati al centro, per andarci a piedi.

Vale la visita il Mercato Centrale, sempre frequentatissimo: tante le opzioni di street food cominciando dal pianterreno, il banchino del fritto, o lampredotto e trippa da Nerbone, le famose schiacciate di Lory, in mezzo ai classici negozi di carni, pesce, formaggi, verdura: un pò l’atmosfera di un bazar, ma i colori e gli odori riempiono i sensi; al piano di sopra banchi a tema, pasta fresca, pizza, hamburger, barbecue, dolci e gelati, tartufi, e bar: si ordina, ci si siede ad un tavolo e ci chiamano quando è pronto il nostro piatto.
Più piccolo ma più vicino, il Mercato di S. Ambrogio, con la stessa aria da souk, una sola opzione per mangiare seduti ma molte alternative in piedi o take away.
Se avete da fare acquisti in un supermarket, il più vicino è Conad al Ponte Vecchio: per circa 5 Euro vi porta a casa la spesa, compresi 6 bottiglioni di acqua minerale.

Forse il più vicino, Le Volpi e L’Uva in Piazza Santa Felicita, con tavolini all’aperto: formaggi e salumi sceltissimi, piatti ricchi accompagnati da una collezione di vini speciali.
Un localino che profuma di formaggio già quando apri la porta? Formaggioteca Terroir, con tavolini anche all’aperto, in Via dei Renai.
O classiche trattorie in San Niccolò, Antica Mescita dentro la Porta o Fuoriporta, appunto, fuori, ambedue con piatti semplici ma di ottima qualità.

Il panino col lampredotto in Via dei Macci al chiosco Pollini (zona Santa Croce), o a quello davanti al Mercato Centrale, ma dei piatti a base di lampredotto e trippa al ristorante il Magazzino in Piazza della Passera (sorprendenti i loro “totani di bosco”)… Ve lo prenotiamo: ha pochi tavoli ed è sempre pieno.

Non c’è solo l’Antico Vinaio in Via dei Neri, giustamente famoso per la qualità della sua schiacciata, calda e croccante, e la varietà dei suoi ripieni: lo riconoscerete dalla lunga coda di persone in attesa di essere servite…
Il posto più piccolo di Firenze dove servono altri panini dentro la schiacciata o la rosetta?
I Fratellini di Via dei Cimatori, nella zona dello shopping (traversa di Via Calzaiuoli).
Altro posto piccolissimo dove si può avere un pane di grande qualità con una bella fantasia di ripieni? Semel in Piazza Ghiberti, di fronte al Mercato di sant’Ambrogio.
Fin qui tutti panini da mangiarsi in piedi: da INO (in Via dei Georgofili, vicino al Ponte Vecchio) con un pò di fortuna ci si può sedere nella piccola saletta, si può appoggiare il bicchiere su un tavolo e la schiacciata, croccante come le altre, sembra perfino più buona…
Anche di qua d’Arno un nuovo locale ( La Forneria, in via dei Bardi) offre dei tavolini con vista del Ponte Vecchio.
Un difetto, secondo noi, comune a quasi tutti, sta nelle farciture un pò troppo “sovrapposte”: il consiglio è di fare un primo assaggio con solo 2 ingredienti nel panino, per esempio la finocchiona e un formaggio delicato, tipo la burrata, che si esaltino a vicenda.
Se ci si aggiungono troppi “contorni” come melanzane, pomodorini secchi, carciofi, tutti sapori forti, gli ingredienti primari vengono in certo modo mortificati, e non si capisce più cosa si sta mangiando.

Sul tetto dei magazzini La Rinascente, in piazza della Repubblica (per pranzo prenotare prima!), o in cima ad una torre medievale (Torre Guelfa in borgo SS. Apostoli) o Palazzo Portinari in Via del Corso.

Vi possiamo suggerire diverse Scuole di Cucina, dalle più “masterchef” a quelle più casalinghe, che magari vi insegnano anche a fare la spesa.
Oppure vi piacerebbe fare la lezione in una Fattoria?
Siete dei “giovani esploratori” (giovani… basta che lo siate di testa!) e vi piacerebbe fare un giro in Vespa?
O inguaribili romantici a cui piacerebbe un giro in un barchino, lento e silenzioso, sull’Arno al tramonto?
Chiedete a Max: avrà mille suggerimenti… uno più intrigante dell’altro!

Se avete 5 giorni a vostra disposizione possiamo consigliarvi una scaletta che vi faccia vivere davvero la Toscana e Firenze al suo meglio: volete fare un’escursione, privata e personalizzata, nei dintorni, per esempio, nel Chianti, accompagnati da una guida / accompagnatore che vi racconti qualcosa di questo famoso vino, strada facendo con la vostra macchina o con autista, prima di arrivare in una fattora per una degustazione?

Esplorare posticini che servono piatti tipicissimi con un Vero “toscanaccio“, fiorentino DOC, gran conoscitore di tutti i segreti gastronomici della Città? gino.rosi@gmail.com

Ricordate che è molto importante prenotare con larghissimo anticipo: le migliori Guide spariscono in fretta!!!
I nostri suggerimenti (in ordine alfabetico); contattateli facendo il nostro nome e vi faranno un trattamento di favore:
Angelo anche con pulmino, e anche fuori città www.florencelimotours.com
Costanza, visite su misura www.florenceandtuscanyguide.com
Leonardo, davvero appassionato leo_alessi@hotmail.com
Nicola, un vero innamorato di Firenze nicola_bernini@me.com (whatsApp) 0041 798994771
Silvia, una catalana/fiorentina silviacollbayo@gmail.com
Tutti sono disponibili per Uffizi e Accademia e non solo: la visita di questi due musei non supera il paio di ore e sarete sicuri di aver visto le cose più importanti; ma la guida saprà mostrarvi anche aspetti meno famosi della città.
Ci sono biglietti che includono diversi siti, dai musei ai giardini, della durata di 3 giorni, ma prima di comperarne uno documentatevi bene: non sempre valgono il costo (piuttosto elevato), e spesso non è possibile visitare tutti i siti compresi nel prezzo del biglietto.

Tra le cose più importanti ci sono i musei, tanti e ricchissimi: anche molto famosi, per cui il suggerimento primo è di programmarsi per la visita!

Volete visitare gli Uffizi?
Fate anche il biglietto online con largo anticipo (magari sul sito ufficiale www.uffizi.it per non pagare i diritti di Agenzia), così eviterete di perdere tempo in coda.

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